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Cirila Fiona Elen Riannon, meglio conosciuta come Ciri (nata nel 1250), era l'unica principessa di Cintra, figlia di Pavetta e Duny, nonché nipote della regina Calanthe.

Biografia[]

Stagione 1[]

Il Massacro di Cintra[]

Travestita da comune cittadina, Ciri gioca ad aliossi in strada con altri bambini quando la ragazza che impersona la principessa saluta il gruppetto prima di partire.[1] Mentre torna alla partita, perde la concentrazione perché si sente osservata ma, quando controlla, non vede nessuno.[2] Dopo che ha perso il gioco, il cavaliere Lazlo la raggiunge per riportarla al castello affinché possa partecipare a una cerimonia di investitura dei cavalieri retta dai suoi nonni, la regina Calanthe e il re Eist.

Calanthe, Ciri e Eyst alla festa.

La famiglia partecipa poi a una festa in cui i sovrani discutono con Saccoditopo, un loro consigliere druido, circa l'invasione dell'Impero di Nilfgaard. Origliando ciò, Ciri chiede di che cosa stiano parlando e, mentre Calanthe tenta di nascondere la verità, Eist rivela immediatamente che è in corso una guerra. La regina poi dà alla nipote alcuni consigli sul combattimento quando Martin chiede di poter ballare con Ciri. Quest'ultima vuole rifiutare ma Calanthe parla al posto suo, facendola alzare per ballare con lui.

Due giorni dopo, essendo rimasta chiusa nel castello con Saccoditopo e Lazlo poiché i nonni sono sul campo di battaglia per combattere gli invasori di Nilfgaard, Ciri è agitata e così Saccoditopo le racconta della Maledizione del Sole Nero, per colpa della quale alcune ragazze vennero rinchiuse in alte torri e sistematicamente uccise per prevenire l'avveramento della profezia che le vedeva responsabili dell'annientamento della razza umana. Quando la ragazza gli chiede se la nonna sarebbe stata bene, Saccoditopo le risponde invece che Ciri sarebbe stata bene. Poco dopo, Calanthe, gravemente ferita, fa ritorno dalla battaglia appena persa, in cui Eist ha perso la vita. La regina tenta di rassicurare la nipote e poi la manda via così da potersi riposare.

Calanthe sul letto di morte.

Ciri poi vede Saccoditopo creare una barriera magica intorno al mastio, che però durerà solo finché l'uomo riuscirà a resistere. Giunta la notte, infatti, la barriera si dissolve e le forze di Nilfgaard fanno breccia. Ciri raggiunge la camera di sua nonna, dove quest'ultima dà ordini ai suoi uomini e poi chiama la bambina per darle la sua seconda lezione di guerra: Nilfgaard massacra e tortura brutalmente i propri nemici senza fare prigionieri. Saccoditopo poi torna e si limita a dire "non c'è più". La regina dunque chiede a Lazlo di portare in salvo la principessa ma, non volendo andarsene, Ciri grida e rilascia involontariamente un impulso magico che fa tremare i bicchieri vicini. La regina quindi dice alla giovane nipote che il suo destino è quello di trovare Geralt di Rivia, così Ciri si allontana anche se riluttante.

Lazlo e Saccoditopo scortano Ciri attraverso i tunnel sotterranei, venendo però scoperti da un gruppo di soldati di Nilfgaard mentre escono dal mastio. Saccoditopo rimane indietro per respingerli, permettendo a Lazlo e Ciri di fuggire a cavallo, ma questi subiscono immediatamente un attacco da parte di un altro nilfgaardiano, Cahir, che spara e uccide Lazlo, facendo cadere da cavallo Ciri e il cadavere del cavaliere. Cahir quindi rapisce Ciri ma, mentre si allontana dalla città, la ragazza vede Cintra bruciare e grida nuovamente rilasciando un altro potente impulso magico che spaventa il cavallo di Cahir, facendoli cadere a terra. Mentre l'uomo cerca di riprenderla, Ciri rilascia altre grida con un impulsi sempre più potenti, riuscendo ad allontanarsi da Cahir. Quest'ultimo si ritrova il cammino definitivamente interrotto quando uno degli impulsi di Ciri fa collassare un vicino monolite che spacca il terreno e crea una voragine tra loro.[2]

L'Evasione dei Soldati di Nilfgaard[]

Tre giorni dopo l'attacco a Cintra, mentre attraversa una foresta, Ciri nota dei soldati di Nilfgaard che la cercano e usa del fango per scurirsi i capelli.[3] Successivamente, vede delle bacche e prova a prenderle, fermandosi quando qualcosa le colpisce la mano: un giovane uomo nascosto nei cespugli le rivela che esse sono velenose e le fa cenno di raggiungerlo. Quando le propone di mangiare un ratto, lei rifiuta. I due poi allestiscono un piccolo fuoco da campo, dunque il ragazzo cucina il roditore e lo mangia senza rispondere alle domande di Ciri. Quando le offre nuovamente il ratto, lei accetta; poco dopo, si mettono in viaggio. Mentre camminano in silenzio, Ciri nota che il suo accompagnatore ha le mani fredde e così gli offre uno dei propri guanti. Subito dopo, avvista un campo di rifugiati di Cintra e corre verso di esso, accorgendosi poi che il ragazzo è scomparso.

Mentre si fa strada per il campo, incappa in alcuni rifugiati che incolpano la regina Calanthe per la caduta di Cintra. Uno dei presenti riconosce il cappotto di Ciri come uno di quelli che suo padre ha fabbricato per gli aristocratici. Mentre la ragazza lo segue, Adon la vede guardare la sua collana e così le spiega che essa è una collezione di orecchie degli elfi che ha ucciso per vendicare la morte di suo fratello durante la rivolta di Filavandrel. Il giovane poi la scorta fino alla tenda dove alloggiano sua madre Lilja e suo fratello Zeke. Per celare la propria identità, Ciri si presenta come "Fiona", ascoltando le loro opinioni discordanti sugli elfi e su Calanthe. Lilja nota le scarpe logore della ragazza e le propone di cambiarle: Ciri accetta anche se è riluttante quando scopre che ciò significa toglierle allo schiavo mezzuomo Abbott.

Durante la notte, mentre tutti sono a letto, Lilja dice a Fiona che è al sicuro; quando le viene chiesto, afferma di non conoscere Geralt di Rivia e poi chiede alla ragazza della sua famiglia. Ciri risponde che i suoi genitori sono morti da anni e che sua nonna è morta durante il recente attacco, aggiungendo che le dispiace per quanto accaduto alla vedova, la quale replica che sopravviveranno insieme. Il campo viene però attaccato dai nilfgaardiani, così Lilja ordina ad Abbott di raccogliere i loro averi per fuggire e, quando quest'ultimo fa cadere la borsa che gli ha passato, lo picchia e offende. Lo schiavo allora si ribella e la pugnala ripetutamente a morte. Ciri si allontana verso un angolo della tenda, venendo poi afferrata e portata fuori dal suo accompagnatore scomparso. Mentre lo segue per fuggire, si ferma momentaneamente quando vede il cadavere di Adon e, notando Cahir, si alza il cappuccio per non farsi riconoscere.

La mattina seguente, mentre bevono a un torrente, Ciri vede che il suo compagno di viaggio si è tolto il cappello mettendo in mostra le proprie orecchie da elfo. Dopo un primo momento di imbarazzo per entrambi, Ciri lo ringrazia e lui si presenta come Dara.[3]

Entrando Nella Foresta di Brokilon[]

Ciri entra nella foresta.

Successivamente, dopo essersi svegliata nella foresta, Ciri trasalisce e poi cade rapidamente in trance, percorrendo tranquillamente una radura verso la foresta dalla parte opposta, senza nemmeno notare tutti gli scheletri umani che la circondano né Dara che la insegue urlando il suo nome e poi viene colpito alla spalla dalla freccie di un aggressore sconosciuto.[4]

Mentre segue le voci che sente bisbigliare, entra in una parte più lussureggiante della foresta e riprende i sensi quando viene circondata da driadi armate. Ciri implora il loro generale, che parla solo in Lingua Antica, di risparmiarla e tenta di spiegare che si è persa e non sa neanche come è arrivata lì. Eithné, regina delle driadi, usa la lingua di Ciri per approcciarla, chiedendole il suo nome. Dopo essersi presentata come "Fiona", la ragazza chiede dove si trovino e la regina risponde che è entrata nella sacra foresta di Brokilon, intimandole poi di seguirla.[5]

Mentre si addentrano ulteriormente nella foresta, Eithné rivela alcuni particolari della storia del mondo, rimarcando come un tempo esistevano numerose foreste come Brokilon prima della congiunzione delle sfere e come l'umanità ha combattuto le driadi fino a sterminarle quasi tutte, di cui sono sopravvissute solo quelle attualmente a Brokilon. Le due vengono interrotte da un gemito e Ciri realizza che si tratta di Dara, così corre a cercarlo e vede una driade che rimuove la freccia dalla sua spalla e lo guarisce con le acque di Brokilon. La regina informa i due che i visitatori devono bere le acque per provare le proprie intenzioni nei confronti di Brokilon: moriranno se sono ostili ma potranno restare nella foresta se sono puri di cuore. Eithné però rivela un altro effetto collaterale: nel tempo, le acque allevieranno le sofferenze che hanno sofferto ma attraverso la perdita dei ricordi.

Quando cala la notte, sedendo a lato delle driadi, Dara chiede a Ciri perché la regina l'abbia chiamata "Fiona" e la ragazza risponde che Saccoditopo le ha consigliato di non rivelare la propria identità al di fuori del castello, rivelandogli poi di essere la principessa Cirilla. Dara dunque si altera per le azioni di Calanthe, che ha ordinato lo sterminio della sua famiglia e di tanti altri elfi dopo la rivolta di Filavandrel, sottolineando come i suoi soldati ridevano mentre abusavano delle donne e massacravano i bambini; aggiunge di essere sopravvissuto unicamente perché si era nascosto ma si pente di non avere combattuto anche a costo di sacrificarsi insieme a loro. Ciri non sa che cosa dire e Dara afferma che non ce n'è bisogno, ammettendo di volere rimanere a Brokilon nella speranza di dimenticare il passato e consigliando alla ragazza di fare altrettanto ma lei replica che non può e che deve seguire il proprio destino.

Ciri davanti a Shan-Kayan.

Mentre dorme, Ciri ha degli incubi sugli elfi massacrati e poi su Cahir che la aggredisce; si sveglia di soprassalto e vede Dara che beve da una bottiglia d'acqua, dicendo che andrà tutto bene. Eithné passa la bottiglia alla ragazza e la invita a bere per lasciarsi il passato alle spalle e unirsi a loro. Ciri beve ma non sente differenze e chiede il motivo ma la regina le comunica che è desiderata al cospetto di Shan-Kayan e la porta presso il grande albero al centro di Brokilon, perforandone il tronco e lasciando fuoriuscire la resina, indicando a Ciri di berla. Quest'ultima obbedisce e ha una visione in cui si trova in un vasto deserto mentre un grande albero luminescente sulla cima di una collina le chiede che cos'è.[5]

Le driadi apprendono la verità su Ciri da Shan-Kayan e ne discutono in Lingua Antica ma Eithné decide che la ragazza può restare. Quando le altre driadi si allontanano, Ciri conferma i propri sospetti: molte di loro, soprattutto il generale, non la vogliono a Brokilon ma devono comunque obbedire agli ordini della regina. Quest'ultima poi le presenta due opzioni: restare o proseguire il suo viaggio verso il suo destino.[6]

Riunita con Saccoditopo[]

Mentre impara a fabbricare frecce come le driadi, Ciri rimane sorpresa quando vede Saccoditopo scortato da lei attraverso la foresta e lo saluta, chiedendogli poi che cosa gli sia successo da quando si sono separati a Cintra. Lui però asserisce che l'importante è averla ritrovata e che deve riportarla al suo posto legittimo. Quando Eithné interviene dicendo che Ciri ha scelto di restare, Saccoditopo afferma di sapere dove trovare Geralt mentre un'altra driade informa la regina che la ragazza è stata promessa a lui tramite la Legge della Sorpresa.

Ciri abbraccia Eithné.

Ciri allora ringrazia Eithné e le driadi per la loro ospitalità e accetta di seguire Saccoditopo per seguire il proprio destino. Poi si rivolge a Dara e gli chiede di accompagnarla perché ormai lo percepisce come uno di famiglia. La regina driade li saluta ma consiglia a Ciri di restare sempre vigile e porsi le giuste domande; la ragazza la abbraccia e si mette in viaggio con Saccoditopo e Dara.[6]

Durante il cammino, Ciri tempesta Saccoditopo di domande su Geralt, sulla Legge della Sorpresa e sul motivo per cui non le è mai stato detto nulla a riguardo; nonostante risponda ad alcune, si infastidisce e fa tacere la ragazza assicurandole che presto incontrerà Geralt.[7] Mentre escono da Brokilon, Dara chiede a Saccoditopo come abbia fatto a sopravvivere e fuggire dai nilfgaardiani dopo avere lasciato la principessa. L'uomo risponde di essere stato catturato e portato a Nilfgaard, dove è rimasto rinchiuso per giorni prima che Geralt stesso lo salvasse e gli chiedesse di scortare Ciri da lui. L'elfo mette in discussione la logica di questa successione di eventi ma Saccoditopo lo liquida facendogli notare che a breve potrà chiederlo al witcher stesso, che li sta aspettando in una città vicina. Dara però prende Ciri in disparte e le rivela i propri sospetti, ipotizzando che l'uomo abbia subito un lavaggio del cervello. Subito dopo, Saccoditopo si ferma per consegnare alla principessa la mantella di Calanthe che è riuscito a salvare.

Mentre attraversano una piccola radura, Ciri riflette sui sospetti di Dara e sulle parole di Eithné sul porsi le domande giuste, così chiede a Saccoditopo se gli manchi Skellige, la patria che ha lasciato per crescere la principessa di Cintra, e lui conferma che ha sempre sentito la mancanza di casa. Ciri prosegue parlando dei loro ricordi comuni a Skellige e gli chiede se provi lo stesso per il freddo della sua terra natia. Il druido risponde affermativamente e così Ciri lo incalza rivelando che il vero Saccoditopo non sopportava il freddo a causa dell'artrite e considerava Cintra la propria casa e i reali la sua famiglia.

Ciri uccide il doppler con il coltello.

L'impostore allora afferra la principessa e rivela di avere ucciso Saccoditopo e assunto il suo aspetto per catturare Ciri. Dara lo attacca col proprio coltello d'argento, facendogli lasciare la ragazza e prendere il coltello, che gli brucia la mano. L'uomo allora tenta di strangolare l'elfo ma Ciri raccoglie il coltello e glielo appoggia sul collo: l'impostore ferito cade a terra e torna al suo aspetto di doppler. Dara lo minaccia col coltello e continua a bruciarlo chiedendogli chi gli ha chiesto di catturare Ciri e perché; quest'ultima però interviene e si dice sicura che è opera del cavaliere dall'elmo alato, che la vuole perché c'è qualcosa di speciale in lei. Quando la ragazza gli ordina di uccidere il doppler, Dara esita e così lei gli prende il coltello per farlo da sé, permettendo però al nemico di liberarsi, atterrare l'elfo e gettare l'arma d'argento.

Ciri fugge nella foresta ma il doppler la raggiunge e la lega a un albero, assumendo le sue sembianze per ingannare l'uomo che lo ha ingaggiato ma assicurando che tornerà da lei in seguito. Dara però riesce a trovarla e liberarla, arrabbiandosi con lei perché ha fatto di testa sua senza dargli ascolto e, a causa sua, hanno rischiato di morire invece di restare al sicuro a Brokilon. Dopo averla accusata di portare solo morte e terrore ovunque vada, l'elfo si allontana e afferma di non voler più avere a che fare con lei.[7]

Alla Ricerca di Geralt[]

Zola cerca di convincere Ciri.

Rimasta sola, Ciri attraversa un villaggio, dove fallisce nel rubare del cibo e chiede informazioni su come arrivare a Skellige, sentendosi però rispondere che è impossibile raggiungerla a piedi. Una donna, Zola, sente la conversazione e avverte la ragazza di stare attenta perché è pericoloso viaggiare in quell'area da sola ma Ciri la ignora e si allontana.[1]

Mentre passa accanto a un gruppo di persone che guardano uno spettacolo di burattini, nota dei guanti e li ruba; il venditore però la richiama e lei gli consegna in cambio un prezioso anello appartenuto a sua madre, poi si toglie il guanto consumato e indossa i due nuovi. Zola la raggiunge per convincerla a non andare a Skellige e, quando la ragazza la ignora nuovamente, afferma di avere ancora delle commissioni e di dover preparare i suoi cavalli, Clip e Clop, ma che può accompagnarla e ospitarla a casa sua. Ciri allora annuisce ma, appena la donna si volta per riprendere le spese, ruba uno dei due cavalli e fugge.

Ciri pronuncia la profezia di Ithlinne.

Calata la notte, Ciri allestisce un piccolo fuoco da campo in un campo. Quando sente dei rumori e capisce che qualcuno si sta avvicinando, afferra un ramo per difendersi ma si calma appena riconosce uno dei quattro avventori: è Anton, uno dei bambini con cui giocava a Cintra. Nonostante la ragazza si mostri felice di rivederlo sano e salvo, Anton la spinge via e fa cenno a uno dei suoi compagni per frugare nelle borse del cavallo, confermando di averla riconosciuta al mercato. La ragazza tenta di fermarli ma un altro di loro la spintona e afferma che Nilfgaard offre una notevole ricompensa per chi dovesse catturarla. Quando si appella a lui, Anton rivela che la principessa non gli è mai piaciuta e che giocavano con lei lasciandola vincere solo per il suo titolo. Quando i quattro la circondano con intenzioni tutt'altro che amichevoli, Ciri rilascia un altro impulso magico e appare come posseduta da una voce che pronuncia la Profezia di Ithlinne.[1]

La mattina seguente, Ciri si sveglia nel campo e vede Zola, che la aiuta a sedersi, permettendole di vedere i quattro ragazzi e il cavallo morti impalati dagli alberi.[8] Zola chiede che cosa sia successo e Ciri risponde che essi volevano aggredirla, così la donna la rassicura asserendo che hanno avuto ciò che meritavano e la porta con sé a casa.

Giunta la sera, il figlio di Zola, Nadbor, striglia uno dei cavalli e tenta di conversare con Ciri. Quest'ultima lo guarda senza parlare, così il giovane le urla contro e sua madre lo sgrida, affermando che la ragazza ha vissuto esperienze terribili e potrebbe non essere ancora pronta a parlarne. Mentre escono dalla stalla, sentono un frastuono e vedono una palla di fuoco attraversare il cielo notturno e capiscono che Nilfgaard sta attaccando Sodden.

Geralt e Ciri si abbracciano.

Quando nota che l'ospite a letto è ancora sveglia, Zola prova a confortarla dicendo che Nilfgaard non ha motivo per attaccare la loro fattoria isolata ma, se dovesse accadere il peggio, morirebbe felice poiché ha avuto tutto ciò che desiderava: la salute, una casa, un figlio, un marito e ora una figlia se lei vuole restare.

Il mattino seguente, Ciri si sveglia dopo avere percepito il sogno di Geralt in cui chiamava il nome di Yennefer e ricorda le parole di sua nonna sul seguire il suo destino, così esce dalla casa ed entra nella foresta, iniziando a correre quando sente la presenza di Geralt: quando si trovano, i due si abbracciano, l'uomo rimarca il ruolo del destino e Ciri gli chiede chi sia Yennefer.[8]

Stagione 2[]

Incontro con Nivellen[]

Arrivo a Kaer Morhen[]

Addestramento a Kaer Morhen[]

Diventando una witcher[]

Cacciando il chernobog[]

Ritorno a Cintra[]

Posseduta dalla Madre Immortale[]

Video[]

Riferimenti[]

  1. 1,0 1,1 1,2 Stagione 1, Episodio 07: Prima di Una Sconfitta
  2. 2,0 2,1 Stagione 1, Episodio 01: L'Inizio della Fine
  3. 3,0 3,1 Stagione 1, Episodio 02: Quattro Marchi
  4. Stagione 1, Episodio 03: Luna Traditrice
  5. 5,0 5,1 Stagione 1, Episodio 04: Banchetti, Bastardi e Sepolture
  6. 6,0 6,1 Stagione 1, Episodio 05: Desideri Incontenibili
  7. 7,0 7,1 Stagione 1, Episodio 06: Specie Rara
  8. 8,0 8,1 Stagione 1, Episodio 08: Molto di Più

Navigazione[]

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Personaggi

Lista dei personaggi
Stagione 1 L'Inizio Della FineQuattro MarchiLuna TraditriceBanchetti, Bastardi e SepoltureDesideri IncontenibiliSpecie RaraPrima di Una SconfittaMolto di Più
Stagione 2 Un Briciolo di VeritàKaer MorhenCiò Che è PersoLe Spie di RedaniaInvertire La RottaCaro Amico...Voleth MeirFamiglia
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