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Il giorno seguente, Geralt si reca dallo starosta [[Herbolth]] per ricevere la ricompensa dello zeugl. Mentre è in cammino per le strade, osserva la sporcizia, la mediocrità delle persone, il disprezzo con cui viene guardato lo strigo. Ogni cosa di quella città lo irrita e lo mette di pessimo umore.
 
Il giorno seguente, Geralt si reca dallo starosta [[Herbolth]] per ricevere la ricompensa dello zeugl. Mentre è in cammino per le strade, osserva la sporcizia, la mediocrità delle persone, il disprezzo con cui viene guardato lo strigo. Ogni cosa di quella città lo irrita e lo mette di pessimo umore.
Lo starosta ha assoldato come guarda un pericoloso e sgradevole personaggio, [[Ivo Mirce]] detto Cicala, ricercato a [[Wyzima]], [[Caelf]] e [[Vattweir]]. C'è persino una taglia sulla sua testa, una taglia fin troppo scarsa secondo Geralt. Mirce affronta Geralt con modi arroganti e provocatori, sembra molto ansioso di poter attaccar briga con lui. Lo starosta si rifiuta di pagare a Geralt la somma pattuita e lo strigo è costretto ad una lunga contrattazione. Infine ad [[Herbolth]] scappa detto di un certo mago [[Istredd]], presente in città al quale Yennefer fa visita molto spesso. Lo starosta ammicca in modo decisamente equivocante riguardo alla natura del rapporto tra questi due maghi. Per questa ragione Geralt s'insospettisce e decide di vederci chiaro. Si reca quindi alla casa del mago Istredd per fargli visita. ''(continua...)''
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Lo starosta ha assoldato come guarda un pericoloso e sgradevole personaggio, [[Ivo Mirce]] detto Cicala, ricercato a [[Wyzima]], [[Caelf]] e [[Vattweir]]. C'è persino una taglia sulla sua testa, una taglia fin troppo scarsa secondo Geralt. Mirce affronta Geralt con modi arroganti e provocatori, sembra molto ansioso di poter attaccar briga con lui. Lo starosta si rifiuta di pagare a Geralt la somma pattuita e lo strigo è costretto ad una lunga contrattazione. Infine ad [[Herbolth]] scappa detto di un certo mago [[Istredd]], presente in città al quale Yennefer fa visita molto spesso. Lo starosta ammicca in modo decisamente equivocante riguardo alla natura del rapporto tra questi due maghi. Per questa ragione Geralt s'insospettisce e decide di vederci chiaro. Si reca quindi alla casa del mago Istredd per fargli visita.
   
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Istredd non è felice di vedere Geralt, almeno quanto lo strigo. Gli dice che ha una relazione con Yennefer che dura da molti anni, ma che per lungo tempo è stata solo superficiale. Infine Istredd ha proposto alla maga una convivenza stabile, una casa e una famiglia, ma la maga non gli ha ancora dato una risposta. E' convinto che Geralt sia solo un suo capriccio passeggero, come lo sono stati altri prima di lui. Per questo motivo gli chiede di farsi da parte e lasciare che Yennefer sia felice con lui. Naturalmente Geralt si rifiuta. Istredd allora stabilisce che la questione venga risolta in modo leale, in duello poco dopo l'alba del giorno seguente. Alla sera Geralt torna alla locanda per parlare con Yennefer.
   
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La maga non nega la realtà dei fatti, né nega di essere in qualche maniera divisa tra i due uomini. Crea un altro gheppio nero, uguale a quello che sta nella stanza. I due uccelli rappresentano i suoi due spasimanti. Più tardi, Geralt si trova alla locanda a bere birra, quando lo starosta Herbolth giunge scortato da Cicala e gli domanda di lasciar perdere il duello con il mago. Non vuole che in nessun modo sia fatto del male a Istredd, che è un personaggio rispettato e molto utile alla città. Offre a Geralt del denaro e se questo non dovesse convincerlo, ci penserà Cicala a sistemarlo. Geralt lo caccia con grande disprezzo, gli dice di tenersi il suo denaro e lo sfida ad affrontare Mirce.
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Il giorno successivo, Geralt si avvia verso il luogo dove è stato stabilito il duello con Istredd. In un vicolo, Cicala lo aspetta in compagnia di altre tre uomini armati. Le sue provocazioni non servono a niente, Geralt non gli dà neppure il tempo di sputargli addosso: con i suoi riflessi da strigo, lo colpisce al viso con un pugno, lo prende a calci e lo stordisce. Intimiditi anche gli altri uomini scappano.
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Nella piazzetta Istredd lo attende con la spada al fianco pronto al duello. Non userà la magia, desidera che il duello sia leale e corretto. Il mago ha un'espressione contrita e disperata. Dice di aver ricevuto un messaggio breve da Yennefer, portato da un gheppio nero e forse un messaggio simile attende anche lo strigo alla locanda. Geralt decide quindi di lasciar perdere il duello, gira sui tacchi e dice addio a Istredd. Poi si precipita alla locanda ansioso di leggere quel messaggio, anche se ormai ne conosce il contenuto.
 
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Versione delle 23:16, 31 mar 2011

"Una scheggia di ghiaccio" (polacco: "Okruch lodu") è un racconto della raccolta La Spada del Destino (polacco: Miecz przeznaczenia), di Andrzej Sapkowski, che si svolge a Aedd Gynvael. Nel racconto si apprende qualcosa di più sulla storia d'amore tra Geralt e Yennefer e sulla natura dei loro sentimenti.

Trama

Geralt lotta contro uno zeugl. Illustrazione di Bogusław Polch dell'edizione polacca del libro

Geralt di Rivia si trova nella città di Aedd Gynvael in compagnia della maga Yennefer. Dopo la loro ultima convivenza a Vengerberg e la brusca separazione, pare che i due si siano riappacificati e lo strigo a seguito la maga in quella città anche se non conosce il motivo della sua presenza in quel luogo.

Di ritorno da un terrapieno di rifiuti, dove è stato mandato per uccidere uno Zeugl che lo infestava, Geralt fa ritorno a Lo Storione, tra le braccia del suo amore Yennefer. La maga ha creato un uccello magico, un gheppio, che se sta appollaiato sulle corna di una testa imbalsamata di cervo appesa al muro. Geralt domanda alla maga a cosa le serve, ma lei risponde seccamente che quell'uccello le è utile e basta. Geralt supplica Yennefer di abbandonare Aedd Gynvael, che non gli piace affatto, ma anche in questo caso ha una risposta negativa. Geralt si arrende e accondiscende: litigare con Yennefer non portava mai ad alcun risultato.

Il giorno seguente, Geralt si reca dallo starosta Herbolth per ricevere la ricompensa dello zeugl. Mentre è in cammino per le strade, osserva la sporcizia, la mediocrità delle persone, il disprezzo con cui viene guardato lo strigo. Ogni cosa di quella città lo irrita e lo mette di pessimo umore. Lo starosta ha assoldato come guarda un pericoloso e sgradevole personaggio, Ivo Mirce detto Cicala, ricercato a Wyzima, Caelf e Vattweir. C'è persino una taglia sulla sua testa, una taglia fin troppo scarsa secondo Geralt. Mirce affronta Geralt con modi arroganti e provocatori, sembra molto ansioso di poter attaccar briga con lui. Lo starosta si rifiuta di pagare a Geralt la somma pattuita e lo strigo è costretto ad una lunga contrattazione. Infine ad Herbolth scappa detto di un certo mago Istredd, presente in città al quale Yennefer fa visita molto spesso. Lo starosta ammicca in modo decisamente equivocante riguardo alla natura del rapporto tra questi due maghi. Per questa ragione Geralt s'insospettisce e decide di vederci chiaro. Si reca quindi alla casa del mago Istredd per fargli visita.

Istredd non è felice di vedere Geralt, almeno quanto lo strigo. Gli dice che ha una relazione con Yennefer che dura da molti anni, ma che per lungo tempo è stata solo superficiale. Infine Istredd ha proposto alla maga una convivenza stabile, una casa e una famiglia, ma la maga non gli ha ancora dato una risposta. E' convinto che Geralt sia solo un suo capriccio passeggero, come lo sono stati altri prima di lui. Per questo motivo gli chiede di farsi da parte e lasciare che Yennefer sia felice con lui. Naturalmente Geralt si rifiuta. Istredd allora stabilisce che la questione venga risolta in modo leale, in duello poco dopo l'alba del giorno seguente. Alla sera Geralt torna alla locanda per parlare con Yennefer.

La maga non nega la realtà dei fatti, né nega di essere in qualche maniera divisa tra i due uomini. Crea un altro gheppio nero, uguale a quello che sta nella stanza. I due uccelli rappresentano i suoi due spasimanti. Più tardi, Geralt si trova alla locanda a bere birra, quando lo starosta Herbolth giunge scortato da Cicala e gli domanda di lasciar perdere il duello con il mago. Non vuole che in nessun modo sia fatto del male a Istredd, che è un personaggio rispettato e molto utile alla città. Offre a Geralt del denaro e se questo non dovesse convincerlo, ci penserà Cicala a sistemarlo. Geralt lo caccia con grande disprezzo, gli dice di tenersi il suo denaro e lo sfida ad affrontare Mirce.

Il giorno successivo, Geralt si avvia verso il luogo dove è stato stabilito il duello con Istredd. In un vicolo, Cicala lo aspetta in compagnia di altre tre uomini armati. Le sue provocazioni non servono a niente, Geralt non gli dà neppure il tempo di sputargli addosso: con i suoi riflessi da strigo, lo colpisce al viso con un pugno, lo prende a calci e lo stordisce. Intimiditi anche gli altri uomini scappano.

Nella piazzetta Istredd lo attende con la spada al fianco pronto al duello. Non userà la magia, desidera che il duello sia leale e corretto. Il mago ha un'espressione contrita e disperata. Dice di aver ricevuto un messaggio breve da Yennefer, portato da un gheppio nero e forse un messaggio simile attende anche lo strigo alla locanda. Geralt decide quindi di lasciar perdere il duello, gira sui tacchi e dice addio a Istredd. Poi si precipita alla locanda ansioso di leggere quel messaggio, anche se ormai ne conosce il contenuto.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Personaggi

Adattamenti

Bronisław Wrocławski as Istredd in the TV series

Il racconto è stato adattatato nell'episodio di The Hexer serie TV, dal titolo "Okruch lodu".

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"Questa è la mia storia, non la tua. Devi lasciarmi finire di raccontarla."
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