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"Vuoi davvero saperlo?"
Spoiler per libri e/o altri adattamenti a seguire!


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Non ha retto allo choc. L'ho abbrustolito un po' troppo... Guarda perfino i denti sono carbonizzati... Che c'è, Ranuncolo? Ti viene da vomitare?
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- Yennefer a Ranuncolo commentando la morte di uno degli uomini di Rience che aveva ucciso dopo aver salvato il bardo ne Il Sangue degli Elfi.


Yennefer di Vengerberg (nata a Belleteyn nell'anno 1173) è una maga che proviene dalla capitale di Aedirn, Vengerberg. E' il membro più giovane della Loggia delle Maghe e il grande amore di Geralt di Rivia. Per Ciri è una figura materna, oltre che una guida e un mentore.

Breve descrizione[]

La Signora di Vengerberg era famosa per la sua bellezza. Durante gli eventi nel libro Torre della Rondine ha 94 anni. Suole vestire sempre di nero e bianco, ha occhi viola e capelli corvini e ricciuti e porta sempre un profumo di lillà e uva spina. Yennefer ha un quarto di sangue elfico nella sua genealogia, che fa di lei una Quarterone.

La maga ha un carattere decisamente volubile, capriccioso e testardo. Il rapporto che ha con Geralt di Rivia infatti è terribilmente burrascoso, fatto di liti spesso furenti e di lunghi periodi di lontananza tra i due. Infine la coppia si sposa in una cerimonia altrettanto vivace, secondo gli eventi descritti nel racconto Qualcosa finisce, qualcosa comincia.

Durante la Battaglia di colle Sodden fu accecata da Fringilla Vigo, una maga nilfgaardiana. La sua vista però fu magicamente ripristinata.

Come molte maghe, Yennefer è sterile. Segretamente ma invano, cerca un modo per risolvere questo problema, attraverso ogni mezzo possibile, come nel racconto L'ultimo desiderio, dove cercò di intrappolare un genio. Per questo motivo, riempie di amore materno la piccola Ciri, la bambina destinata a Geralt sin dalla sua nascita, secondo Legge della Sorpresa.

Yennefer è anche consigliera il Re Demawend di Aedirn e un'amica di Triss Merigold. Alla fine della saga Witcher, darà la sua vita per salvare quella del suo grande amore, Geralt.

La sua prima apparizione è racconto "L'Ultimo Desiderio", ma successivamente diventa uno dei personaggi principali della saga Witcher. Compare inoltre nei racconti Il limite del possibile, Una scheggia di ghiaccio, La spada del destino e Qualcosa di più, della raccolta La Spada del Destino.

Biografia[]

Incontro con Geralt[]

Un anno a Vengerberg[]

Al Tempio di Melitele[]

Gors Velen e il colpo di stato di Thanedd[]

L'incontro con la Loggia delle Maghe[]

Estratti dai libri[]

Il Guardiano degli Innocenti[]

Un pallido viso triangolare, occhi viola e labbra strette e leggermente contorte apparvero sotto i boccoli neri ... aveva belle spalle, un collo ben fatto e, intorno, un girocollo di velluto nero con un gioiello a forma di stella scintillante di diamanti.
La maga finì di allacciarsi le cinghie delle pantofole e si alzò. Anche con i tacchi alti, non era alta in modo impressionante. Scosse i capelli che, scoprì, avevano mantenuto il loro pittoresco, spettinato e arricciato disordine nonostante la furiosa pettinatura.
Vide la sua spalla sinistra, leggermente più alta della destra. Il suo naso, leggermente troppo lungo. Le sue labbra, un tocco troppo strette. Il suo mento ritirato un po' troppo. Le sue sopracciglia un po' troppo irregolari. I suoi occhi ... vide troppi dettagli. Abbastanza inutilmente.

La Spada del Destino[]

Com'è affascinante, pensò. Tutto di lei era incantevole. E minaccioso. Quei suoi colori; quel contrasto di bianco e nero. Bellezza e minaccia. I suoi riccioli neri corvini e naturali. I suoi zigomi, pronunciati, sottolineavano una fossetta, che il suo sorriso - se si degnava di sorridere - creava accanto alla sua bocca, meravigliosamente stretta e pallida sotto il rossetto. Le sue sopracciglia, meravigliosamente irregolari, quando si lavava via il kohl che le delineava durante il giorno. Il suo naso, squisitamente troppo lungo. Le sue mani delicate, meravigliosamente nervose, irrequiete e abili. La sua vita, flessuosa e slanciata, sottolineata da una cintura eccessivamente stretta. Gambe snelle, che mettono in movimento le forme fluenti della sua gonna nera. Incantevole.
Possedeva anche un unicorno sveglio, sul cui dorso le piaceva fare l'amore. Geralt era dell'opinione che se esistesse un posto meno adatto per fare sesso, probabilmente era solo il dorso di un unicorno vivo. A differenza di lui, che considerava il suo letto un lusso e che apprezzava tutti i possibili usi di quel meraviglioso mobile, Yennefer sapeva essere estremamente stravagante. Geralt ricordava alcuni momenti piacevoli trascorsi con la sua maga su un tetto spiovente, in un albero cavo pieno di legno marcio, su un balcone (di qualcun'altro, per giunta), sulla ringhiera di un ponte, su una barca traballante su un fiume impetuoso e levitando trenta metri sopra la terra. Ma l'unicorno era il peggiore. Un giorno felice, tuttavia, il manichino si ruppe sotto di lui, si spaccò e cadde a pezzi, fornendo molto divertimento.
pag. 102-103, La Spada del Destino

Il Sangue degli Elfi[]

La maga lo guardò negli occhi e inclinò la testa, facendo ondeggiare i riccioli neri, che si riversarono a cascata sulle spalle. Poi fece scivolare un pollastro arrosto su un piatto di legno e cominciò a tagliarlo abilmente, servendosi di coltello e forchetta. Ranuncolo conosceva solo una persona in grado di fare altrettanto, e ora capì dove e da chi lo aveva appreso. Ah, non c'è da stupirsi, Geralt ha vissuto per un intero anno con lei in casa sua, a Vengerberg. Prima che prendesse il volo, Yennefer gli ha inculcato parecchie stramberie, pensò.


La terra sulla quale camminiamo. Il fuoco perenne al suo interno. L'acqua da cui ha avuto origine qualsiasi forma di vita e senza la quale è impossibile vivere. L'aria che respiriamo. Basta allungare la mano per controllarli, costringerli all'obbedienza. La magia è ovunque. È nell'aria, nell'acqua, nella terra e nel fuoco. Ed è inoltre la porta che la Congiunzione delle Sfere ha chiuso davanti a noi. Da lì, da dietro la porta chiusa, la magia a volte ci tende la mano. Per cercarci. Tu lo sai, non è vero? Hai già sentito il suo tocco, il tocco della mano da dietro la porta chiusa. E ti ha riempito di paura. Un simile tocco riempe tutto di terrore. Perché in ognuno di noi ci sono Caos e Ordine, Bene e Male. Ma è una cosa che si può e si deve controllare. E anche tu imparerai a farlo, Ciri.
Pag. 365, Il Sangue degli Elfi (edizione italiana)


Il Tempo della Guerra[]

La Torre della Rondine[]

La Stagione delle Tempeste[]

The World of The Witcher[]

The Witcher[]

Nel videogioco si fanno numerosi riferimenti a Yennefer nei dialoghi, tuttavia questo personaggio non compare mai.

  • Nella Locanda delle Campagne di Vizima, Geralt parla con un bardo che gli racconta di Ranuncolo e della sua ballata il Lupo Bianco, nella quale "Geralt si sposò con una maga e vissero da qualche parte su isole felici."
  • All'inizio del Capilo III, Triss racconta a Geralt che "l'ultima volta che (Triss) mi sono sentita in questo modo, (Geralt) e una maga giocavate con un genio.", riferendosi agli eventi narrati in "L'ultimo desiderio".
  • Nel Capitolo IV, il locandiere della Locanda di Acque Oscure parla a Geralt di Ciri. Dice che una maga che Geralt amava tentò di rianimarlo ma morì durante il procedimento.
  • Se Geralt sceglie Triss come madre adottiva per Alvin nel Capitolo III e risponde a Re Foltest, quando gli viene domandato della sua relazione, che è innamorato di Triss, la missione "Identità" si aggiorna in questo modo: "La mia amnesia mi impedisce di ricordare il nostro rapporto nel passato, ma ho l'impressione di aver amato una maga una volta, intensamente...", riferendosi appunto a Yennefer.

The Witcher 2: Assassins of Kings[]

La presenza di Yennefer non è confermata neppure in questo secondo capitolo del videogioco di CD Projekt, tuttavia, la maga compare in alcune sequenze cinematiche narrative.

The Witcher 3: Wild Hunt[]

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Nel terzo gioco della saga, Yennefer è uno dei personaggi principali ed è doppiata da Denise Gough. Il suo viso era originariamente pensato di essere basato su una scansione 3D della modella polacca Klaudia Wróbel.[3] Tuttavia, dopo i primi test di gioco, gli sviluppatori hanno deciso di rimodellare il viso per dare al personaggio un aspetto più freddo e cattivo.[4] Vi è anche un DLC gratuito che offre a Yennefer un abito alternativo. La sua prima apparizione è nel filmato di apertura, dove scappa da una battaglia tra le forze nilfgaardiane e quelle del Nord. Dopo aver recuperato la maggior parte della sua memoria, ha acconsentito agli interessi dell'imperatore Emhyr nella caccia a Ciri.

Yennefer aveva consegnato una lettera al witcher Geralt di Rivia, dove afferma di aver bisogno di incontrarlo con urgenza. Yennefer aveva dato un luogo per incontrarla, tuttavia il villaggio fu presto distrutto costringendola a fuggire verso il Bianco Frutteto dove Geralt, assieme a Vesemir, un'altro witcher, perse le sue tracce. All'insaputa dei witcher, Yennefer si era poi recata a Vizima. I witcher chiesero informazioni su dove si trovasse vicino al comandante della guardia nilfgaardiana, ed esso informò Yennefer. Sapendo che il witcher doveva essere di sicuro Geralt, Yennefer viaggiò per incontrarlo immediatamente prima di arrivare a Vizima, per incontrare l'imperatore Emhyr var Emreis. Lungo il percorso, vengono attaccati dalla Caccia Selvaggia che uccidono la loro scorta nilfgaardiana prima che Yennefer distruggesse il ponte per impedire ai Cavalieri Rossi di inseguirli.

Yennefer apprese dall'imperatore che Ciri era tornata in questo mondo e che la Caccia Selvaggia la stava inseguendo. Yennefer spiegò a Geralt che aveva usato ogni tipo di incantesimo e rituale per cercare di rintracciare Ciri, ma che era servito solo per far sapere alla Caccia dei suoi sforzi. Pertanto, decise di affidarsi ai metodi classici per cercarla e si rivolse al migliore inseguitore che conosceva. Yennefer accettò insieme a Geralt di cercare la ragazza scomparsa. Decise che l'avrebbe cercata a Velen e che avrebbe indagato lei stessa sui Skellige.

Voce del Diario The Witcher 3[]

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Il witcher incontrò per la prima volta la maga dai capelli neri corvino ben vent'anni prima. La loro amicizia e i loro sentimenti nacquero durante un'avventura comune che comprendeva un genio e un desiderio concesso a Geralt che intersecò inestricabilmente i loro destini. Tuttavia, da allora la loro relazione era stata piuttosto burrascosa e piena di alti e bassi, crisi e separazioni. L'amore tra Geralt e Yennefer è la prova inconfutabile della tesi secondo cui gli opposti si attraggono.

Alcuni anni prima, dopo una lunga separazione ricca di avventure per entrambi, Geralt e Yennefer erano tornati insieme. Questo momento di pace era stato interrotto dalla Caccia Selvaggia, che aveva preso prigioniera Yennefer. Il witcher era subito partito per salvarla, ma nel farlo aveva perso la memoria. Quando, alla fine, aveva recuperato i ricordi, era subito tornato a cercare la sua amata maga.
Le circostanze dell'incontro tra Geralt e Yennefer dopo due anni di separazione furono piuttosto diverse da come il witcher le immaginava: non solo la maga era sana e salva, ma si era anche assicurata l'aiuto di un alleato inaspettato e potente... l'Impero di Nilfgaard.
La relazione tra Geralt e Triss durante l'assenza di Yennefer gettò indubbiamente un'ombra sul loro incontro. Se il witcher voleva riconquistare il suo vecchio amore, la perdita della memoria non sarebbe bastata come scusa... scusa che, per quanto valida, non serviva certo a riparare il danno.

Se Geralt entra in una relazione con Yennefer a Skellige:

Per tutto il tempo trascorso a Skellige, tra Geralt e Yennefer gravò un'atmosfera di ostilità repressa. Più di una volta, la maga espresse aspramente il suo malcontento, senza risparmiare battute pungenti... proprio come negli anni migliori della loro relazione. Tuttavia, alla fine la pazienza del witcher fu ricompensata, e la loro spedizione in cerca della Maschera dell'Uroboro riportò insieme i due ex amanti. L'abisso che si era aperto durante il periodo della loro separazione sembrava essersi ristretto notevolmente.
Per ottenere le informazioni necessarie, Yennefer non esitò a ricorrere alla negromanzia, distruggendo così il giardino della dea Freya. Se l'orgogliosa maga provò del rimorso, come al solito non lo diede a vedere.

Se Geralt aiuta Yennefer durante "L'ultimo desiderio":

L'idea di dare la caccia a un altro genio non trovò Geralt particolarmente entusiasta, ma Yennefer aveva una ragione valida per volerlo. Se fosse riuscita a costringere il genio ad annullare il desiderio che la legava al witcher, avrebbe potuto finalmente scoprire se i loro sentimenti erano dovuti a vero amore o a semplice magia.

Se Geralt confessa a Yennefer il suo amore durante "L'ultimo desiderio":

Il genio obbedì alla richiesta di Yennefer e spezzò il filo del destino che la legava a Geralt. Fortunatamente, il loro amore continuò anche senza questo aiuto soprannaturale.

Se Geralt conclude la storia d'amore con Yennefer durante "L'ultimo desiderio":

Il genio obbedì alla richiesta di Yennefer, e la speciale magia che legava Geralt e Yennefer scomparve per sempre, lasciando soltanto rimpianto, vuoto e una sensazione di perdita. Purtroppo, il detto "fai attenzione a ciò che desideri" si rivelò ancora una volta veritiero.
Sebbene il carattere difficile della maga avesse turbato tutti gli abitanti di Kaer Morhen, alla fine fu proprio la sua testarda determinazione a portare alla trasformazione di Uma e all'annullamento della maledizione di Avallac'h.
Yennefer aveva sempre pensato che alcuni fini giustificano persino i mezzi più sgradevoli. Quando fu evidente che per salvare Ciri occorreva l'aiuto di Philippa Eilhart e delle altre maghe della Loggia, lasciò da parte ogni animosità e convinse Emhyr a concedere loro l'amnistia.


Se Geralt confessa il proprio amore sia a Triss che a Yennefer:

Non c'è bisogno di essere particolarmente abili nel leggere l'animo umano per capire che giocare con i sentimenti di Yennefer avrebbe portato a un giusto castigo. Allo stesso modo, Geralt avrebbe dovuto immaginare che cercare di tenere il piede in due staffe, con lei e Triss, sarebbe finita male. Considerato il temperamento esplosivo della maga dai capelli neri, la punizione umiliante che gli riservò fu insolitamente clemente.

Missioni[]

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The Witcher Battle Arena[]

Yennefer era un'eroina giocabile nell'ormai perduto MOBA, essendo stata aggiunta con l'aggiornamento della seconda stagione il 2 giugno 2015. Il suo abito alternativo era nominato Ravenlord's Embrace ed una delle armi era chiamata Dark Moon.




The Hexer[]

Yennefer the hexer.jpg

In The Hexer (film e serie tv) Yennefer è interpretata da Grażyna Wolszczak. Nella serie TV, appare in due episodi, Smok e Okruch lodu.



Relazione[]

Geralt di Rivia e Yennefer.

Yennefer è un interesse romantico principale in The Witcher 3: Wild Hunt.

Geralt di Rivia, se sceglierà di impegnarsi in una relazione con lei, la farà sentire l'amore della sua vita. Durante il gioco, è possibile andare a letto con lei due volte. Per la prima volta, devi terminare la missione Il re è morto... Lunga vita al re!. Geralt dovrà scegliere il vestito bianco e nero. Dopo aver ucciso l'Elementale della Terra nel laboratorio, la stanza inizierà a riempirsi di gas. Scegli l'opzione per baciarla durante la conversazione e lei ti teletrasporterà in un posto sicuro: la sua camera da letto.

Il secondo incontro sessuale avviene durante la missione Nessun posto è come casa. Dopo cena, quando Yennefer sale nella sua stanza, puoi seguirla, a patto che tu sia già in una relazione con lei.

Se Geralt evita di corteggiare Triss Merigold e tenta invece di corteggiare Yennefer durante la missione L'ultimo desiderio, Geralt e Yennefer si ritireranno insieme, lontano dal rumore e dal pericolo della politica e dell'avventura.

Tenersi sia Triss che Yennefer[]

Articolo principale: Appuntamento a tre

E' possibile anche mantenere una relazione sia con Triss che con Yennefer. Tuttavia, se provi a fare l'amore con Triss e Yennefer allo stesso modo durante il gioco, perderai entrambe. Più avanti nel gioco, dopo aver aiutato le due a Novigrad prima della missione Pietra del Sole, tenteranno di sedurre Geralt insieme, suggerendo che lui può averle entrambe. Invece, lasciano Geralt al Martin Pescatore da solo, incatenato ad un letto, nudo; Ranuncolo dovrà aiutarlo.

Ogni ulteriore conversazione con Yennefer o Triss sull'argomento finirà con loro che dicono semplicemente che non vogliono avere niente a che fare con lui in quell'argomento.

Citazioni[]

Artwork promozionale di The Witcher 3

Articolo principale: Citazioni di Yennefer

  • "Belleteyn! Si divertono. Festeggiano il ciclo secolare della natura che rinasce. E noi? Che ci facciamo qui? Noi, due relitti condannati all'estinzione, allo sterminio e all'oblio? La natura rinasce, il ciclo si ripete. Ma noi no, Geralt. Noi non possiamo ripeterci. Siamo stati privati di questa possibilità. Ci è stata data la facoltà di fare cose straordinarie con la natura, a volte perfino contrarie a essa. E al tempo stesso ci è stato tolto ciò che in natura c'è di più semplice e naturale. Che importa che viviamo più di loro? Al nostro inverno non seguirà una primavera, non rinasceremo. Ma sia tu sia io siamo attratti da questi fuochi, sebbene la nostra presenza a questa festa sia una beffa malevola ed empia." (La Spada del Destino)
  • "Ed è così, Ciri. Coloro che pensano che la magia sia il Caos non si sbagliano." (Il Sangue degli Elfi)
  • "Non esiste persona viva che non si guardi allo specchio e veda un po' di deformità, tranne noi." (The Witcher Netflix)

Curiosità[]

  • Yennefer fa il suo debutto in The Witcher 2, anche se menzionata nel primo Witcher.
  • Il suo viso era originariamente pensato di essere basato su una scansione 3D della modella polacca Klaudia Wróbel.[3] Tuttavia, dopo i primi test di gioco, gli sviluppatori hanno deciso di rimodellare il viso per dare al personaggio un aspetto più freddo e cattivo.[4]
  • Yennefer possiede un DLC gratuito che le offre un abito alternativo.


Galleria[]


Riferimenti[]

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